
Il rogito notarile è il momento culminante di ogni compravendita immobiliare: il giorno in cui acquirente e venditore si siedono davanti al notaio e rendono ufficiale il trasferimento della proprietà.
Eppure, molte persone arrivano a questo appuntamento con poca chiarezza su cosa accadrà esattamente e su quanto dovranno spendere. Ecco perché in questo articolo vogliamo spiegarti tutto quello che devi sapere per affrontare il rogito con serenità!
Cos'è il rogito notarile
Il rogito notarile (o atto pubblico di compravendita) è il contratto definitivo che trasferisce la proprietà di un immobile dal venditore all'acquirente. A differenza del compromesso (o preliminare di compravendita), che è vincolante ma non trasferisce ancora la proprietà, il rogito ha effetto immediato: dal momento della sua firma, la casa è legalmente dell'acquirente.
Il notaio ha un ruolo centrale: non è un semplice testimone, ma un pubblico ufficiale che verifica l'identità delle parti, controlla la regolarità dei documenti, accerta che sull'immobile non gravino ipoteche o vincoli nascosti, e infine registra l'atto presso la conservatoria dei registri immobiliari e il catasto.
Cosa succede il giorno del rogito
L'appuntamento dal notaio dura in genere tra i 30 e i 90 minuti, a seconda della complessità dell'operazione. Ecco come si svolge tipicamente:
1) Il notaio legge l'atto ad alta voce, spiegando i punti principali alle parti.
2) Acquirente e venditore dichiarano di aver compreso il contenuto e firmano ogni pagina.
3) L'acquirente consegna il saldo del prezzo (solitamente tramite assegno circolare o bonifico già disposto).
4) Il venditore consegna le chiavi dell'immobile.
5) Il notaio provvede alla registrazione dell'atto entro i termini di legge.
I documenti necessari
Per non trovarsi impreparati, è bene arrivare all'appuntamento con tutta la documentazione richiesta. Il notaio vi comunicherà per tempo cosa portare, ma in linea generale servono:
Documento d'identità in corso di validità e codice fiscale di tutte le parti.
- Atto di provenienza dell'immobile (come è diventato proprietà del venditore).
- Planimetria catastale aggiornata e visura catastale.
- Attestato di Prestazione Energetica (APE) in originale.
- Certificato di agibilità o abitabilità.
- Documentazione relativa a eventuali mutui da estinguere.
- Se l'acquisto avviene con mutuo: il funzionario della banca sarà presente per sottoscrivere il contratto di finanziamento in abbinamento al rogito.
I costi del rogito: a quanto ammontano
Le spese notarili sono a carico dell'acquirente e variano in base al valore dell'immobile, alla tipologia (prima o seconda casa) e alla complessità dell'atto. In linea di massima, per un appartamento di valore medio a Padova, si può stimare una spesa complessiva che comprende:
- Onorario del notaio: dipende dal valore dell'atto e dalla tariffa del professionista, ma per un'abitazione da 150.000-250.000 euro si aggira generalmente tra i 1.500 e i 3.000 euro.
- Imposte sull'acquisto: se si tratta di prima casa acquistata da privato, si paga l'imposta di registro al 2% sul valore catastale; per la seconda casa l'aliquota sale al 9%. Se si acquista da un'impresa costruttrice, si paga invece l'IVA (4% per prima casa, 10% per seconda casa).
- Imposta ipotecaria e catastale: per gli acquisti da privato sono fisse, pari a 50 euro ciascuna.
- Spese di visura e istruttoria: di norma già incluse nell'onorario del notaio.
Consigli pratici
Non esitare a chiedere al notaio un preventivo dettagliato prima dell'atto: è un tuo diritto e ti permette di pianificare le spese con precisione. Verifica inoltre in anticipo con la tua agenzia immobiliare che tutti i documenti siano in ordine: eventuali incongruenze catastali o difformità urbanistiche, se scoperte all'ultimo momento, possono ritardare o bloccare il rogito.
Il nostro consiglio è di affidarsi a un'agenzia immobiliare esperta che accompagni venditore e acquirente fino all'atto finale, coordinandosi con il notaio e anticipando ogni possibile problema!

